Nato a Maranello il 28 settembre 1927, don Manni ha trascorso la maggior parte del suo sacerdozio nella curia modenese, dove per decenni ha ricoperto l’incarico di economo diocesano.  Nel 1994, a quasi 67 anni, il trasferimento a Zocca come parroco. Un ruolo inedito per lui, che seppe però ricoprire fin da subito con grande intelligenza e umanità, in tempi non facili a causa dei profondi cambiamenti nelle parrocchie di montagna, trovatesi a fare i conti con meno fedeli, pochissimi sacerdoti e tante strutture da gestire. Nel 2009 si era ritirato nella splendida canonica di Montecorone, da dove si occupava della cura delle parrocchie di Monteombraro e Montecorone. A Zocca però don Manni continuava ad avere tanti amici, compagni di pesca e di scopone, e tantissimi sono quelli che hanno vissuto con lui i momenti più significativi della loro vita e che difficilmente riusciranno a dimenticare la sua ironia e la sua schiettezza. Con i suoi modi a volte bruschi ma sempre sinceri don Anselmo ha saputo infatti arrivare al cuore di tutti.
Pochi mesi fa, in occasione del suo 90esimo compleanno erano più di duecento le persone che lo hanno festeggiato. Dopo quella festa però la salute ha iniziato a peggiorare. Da alcune settimane viveva presso la Casa del clero di Cognento, ma anche da lì non si perdeva d’animo, incontrava i parrocchiani e immaginava un suo ritorno per il periodo estivo. A tutti raccontava la sua vita, sottolineando gli scherzi del destino e come tutto si tenesse insieme in uno stupendo disegno di Dio; un parrocchiano ci ha raccontato l’incontro con il Don:

L’ultima volta che l’ho incontrato, alla casa del clero di Cogneto, mi ha detto: “Prendi quella bottiglia di vino che c’è nell’altra stanza”, gli ho versato un bicchiere di rosso dicendo fra me “non so se faccio bene” e lui “fai bene fai bene”. Adesso, dopo avere celebrato le sue esequie, sono lieto di avergli dato un breve istante di gioia con quel bicchiere di vino.

Lo vogliamo ricordare con una frase del vescovo: “Sempre vivace, arguto, capace di cogliere i tratti più umoristici delle persone, pieno di aneddoti della sua vita seminaristica e sacerdotale con una memoria formidabile…”.

Salutiamo don Manni e custodiamo nella memoria i momenti di vita trascorsi insieme.